Racconto due #2

Tua moglie sorrideva sempre con lo stesso sorriso. Staccando il collegamento satellitare dai tuoi mesi di assenza, ti guardava per qualche istante senza dire una parola, poi sorrideva. Tu restavi solo in letti che non ti appartenevano a chiederti perché non ti lasciasse, o se qualcuno che non eri tu avesse preso il tuo posto,Continua a leggere “Racconto due #2”

Aprile 2002

Era, più che lo scorrere del tempo, l’acuirsi di un’ossessione, il cristallizzarsi delle frasi piuttosto banali che ti si formulavano incessantemente in testa, l’evidenza via via maggiore della tua incapacità di reagire alla mutazione che, di lì a poco, ti avrebbe trasformato in un essere grottesco. “Una specie di ritardato che gira da una stanzaContinua a leggere “Aprile 2002”